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Net mundial: no alla sorveglianza di massa su internent

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Net mundial: no alla sorveglianza di massa su internent

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La richiesta è quella di una governance di internet condivisa e multilaterale, svincolata dall’egemonia degli Stati uniti.

A San Paolo del Brasile, i partecipanti al Net Mundial hanno lanciato un appello per un ritorno alle origini della rete, quando i governi non avevano la tentazione di interferire. Il manifesto uscito da Net mundial parla di un internet unico, flessibile, decentrato, sicuro, interconnesso e accessibile a tutti.

Jacob Appelbaum è membro del Tor Project, un’associazione senza scopo di lucro che gestisce Tor, il sistema di comunicazione anonima per Internet basato sulla seconda generazione del protocollo di onion routing:

“Ci sono giunti interventi da ogni parte del mondo, tutti dicono la stessa cosa: la sorveglianza di massa è un reato e non deve continuare. La responsabilità ricade sulle nazioni democratiche, che non devono cercare di ottenere un lasciapassare gratuito per pescare dati personali”.

Le ragioni che hanno portato all’incontro di San Paolo vanno cercate fra le rivelazioni di Edward Snowden, la talpa del Datagate, che ha spiegato al mondo come le agenzie statunitensi spiino tutto e tutti su internet.

Fra le vittime illustri anche la presidente del Brasile Dilma Rousseff che ha dunque trovato un modo originale ed efficace di contrattaccare, lanciando
queste assise mondiali della rete.