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Intesa Hamas-Olp, Israele sospende negoziati di pace con palestinesi

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Intesa Hamas-Olp, Israele sospende negoziati di pace con palestinesi

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Ventiquattro ore dopo l’annuncio della riconciliazione palestinese fra Hamas e Olp, Israele sospende i colloqui di pace con l’Anp.

“Hamas è un’organizzazione terroristica che invoca la nostra distruzione”, avverte l’esecutivo di Benyamin Netanyahu, annunciando nuove sanzioni economiche.

Il presidente palestinese, Abu Mazen, tira dritto e avvia le consultazioni per formare un governo di unità palestinese.

“La reazione di Israele era prevedibile – spiega il Primo ministro palestinese, Ismail Haniyeh – Questa è un’occupazione e loro non vogliono che il popolo palestinese sia unito, preferiscono che resti diviso”.

“La posizione israeliana contro gli accordi di riconciliazione è molto strana – aggiunge Mustafa Barghouti, capo negoziatore palestinese – Quando siamo divisi, Netanyahu lamenta l’impossibilità di trovare un unico rappresentate dei palestinesi per discutere la pace e quando siamo uniti, sostiene che non può fare la pace con un fronte unitario palestinese”.

La trattative condotte per nove mesi dal segretario di Stato statunitense, John Kerry, sono di nuovo a un punto morto e si profila una sospensione di cinque settimane.

“C‘è sempre una via d’uscita, ma i leader devono trovare un compromesso per farci vedere che esiste una via d’uscita – ha detto Kerry – Se nessuno è disposto a fare i compromessi necessari, la pace è inarrivabile”.

La riconciliazione palestinese non raccoglie solo critiche: messaggi di elogio arrivano da Qatar e Turchia. Hamas spera così di uscire dall’isolamento causato dai rapporti con Siria, Iran e Egitto.