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Vademecum delle Elezioni europee 2014

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Vademecum delle Elezioni europee 2014

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Tra il 22 e il 25 maggio circa 400 milioni di cittadini provenienti dai 28 Paesi membri dell’Unione europea, potranno scegliere i candidati
che li rappresenteranno al Parlamento europeo per i prossimi cinque anni.

Ogni persona avente diritto voterà per il suo candidato o il suo partito. In alcuni Paesi i voti, conteggiati a livello nazionale, restituiranno un numero prefissato di vincitori. In altri, come l’Italia, saranno le circoscrizioni o le regioni a restituire il numero di vincitori che siederanno al Parlamento europeo.

Il numero di deputati che verranno inviati al Parlamento europeo è direttamente proporzionale alla popolazione di un Paese. Ad esempio: la Germania, che è lo Stato europeo più popoloso, ha diritto a 96 seggi, mentre a Malta ne spettano soltanto 6.
In totale sono 751 i Membri del Parlamento europeo che ha sede a Strasburgo e a Bruxelles.

Dal 1979, anno in cui i cittadini elessero per la prima volta i deputati, il numero dei parlamentari è aumentato di oltre il 50%. L’affluenza alle urne invece è in continua diminuzione. Quest’anno i leader europei sperano in una partecipazione che superi il 50%.

Una volta eletti, i deputati provenienti da Paesi diversi ma con un credo politico simile possono formare dei gruppi all’interno del Parlamento: una sorta di nuovo partito politico su base europea.
I gruppi devono essere composti da almeno 25 parlamentari provenienti da almeno il 25% degli Stati membri (il che attualmente significa 7 Paesi).

L’appartenenza a un gruppo garantisce dei vantaggi: più uffici, più personale, più tempo per parlare e più fondi. I gruppi politici possono presentare mozioni ed emendamenti. I dirigenti dei gruppi definiscono l’agenda della sessione plenaria del Parlamento. Commissioni e sottocommissioni riflettono la composizione dei gruppi del Parlamento europeo.

Attualmente al Parlamento europeo ci sono 7 gruppi. Ma dopo queste elezioni il numero potrebbe aumentare.

Quest’anno, per la prima volta, i gruppi politici europei hanno scelto i loro candidati alla presidenza della Commissione europea, organo esecutivo dell’Unione. Questi candidati parteciperanno a quattro dibattiti, il primo dei quali è in programma il 28 aprile.

Il candidato del partito che otterrà il maggior numero di voti non sarà necessariamente il prossimo Presidente della Commissione europea.

Spetterà infatti al Consiglio europeo proporre al Parlamento la propria scelta per la carica. Ma l’organo che rappresenta i 28 capi di Stato dell’UE dovrebbe tener conto dei risultati elettorali.

A quel punto i deputati approveranno o respingeranno la proposta.

Il presidente della Commissione, una volta eletto dal Parlamento, negozierà con gli Stati membri i nomi dei Commissari che, dopo aver ottenuto l’approvazione degli eurodeputati – comporranno, per i prossimi cinque anni, la squadra del governo dell’Unione europea.