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Ucraina,mosca accusa: "regia americana dei disordini". La replica: "ridicolo"

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Ucraina,mosca accusa: "regia americana dei disordini". La replica: "ridicolo"

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Ufficialmente non hanno niente a che vedere con la situazione in Ucraina, ma è difficile non ravvisare nei 600 soldati americani, dispiegati per esercitazioni tra Polonia e repubbliche baltiche, una prova muscolare nei confronti della Russia.

Che a sua volta, al momento non usa la forza, ma mette le mani avanti, avvisando che potrebbe avvenire. Ma solo per legittima difesa, secondo quanto continua a sostenere il ministro degli Esteri.

“Se saremo attaccati – ha detto Sergei Lavrov – certamente risponderemo. Se i nostri legittimi interessi, gli interessi dei russi, verranno attaccati direttamente, come era avvenuto nell’Ossezia del sud, per esempio, non vedo altra strada che rispondere. Nel pieno rispetto delle leggi internazionali”.

Affermazioni dirette verso Kiev, ma anche fino a Washington, accusata di fomentare i disordini in Ucraina. L’ipotesi della “regia statunitense” è respinta con sdegno.

“Penso – ha dichiarato Jennifer Psaki, portavoce del dipartimento di Stato – che molte delle affermazioni che fa sono ridicole e non corrispondono affatto a ciò che avviene sul terreno. Il governo ucraino risponde legittimamente alle milizie illegali e alla presa di alcuni edifici in un pugno di città dell’est dell’Ucraina”.

Risposte, finora, sostanzialmente prive di risultati. Nella parte orientale del Paese, le città simbolo delle proteste dei filorussi restano in mano a questi ultimi. “Liberato” soltanto un paese di cinquemila anime, Sviatoguirsk, dove non risulta si fosse vista l’ombra di un separatista.