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Scandalo tasse su case dell'Olocausto

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Scandalo tasse su case dell'Olocausto

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La città di Amsterdam ha riscosso indebitamente dal 1947 a oggi, multe e tasse per oltre 10 milioni di euro sugli stabili di cittadini ebrei nascosti o detenuti nei campi di concentramento.

Case sequestrate e utilizzate dagli ufficiali nazisti durante la seconda guerra mondiale.

Le richieste di pagamento sono arrivate alla fine del conflitto ai legittimi proprietari, che in alcuni casi hanno pagato senza battere ciglio.

Ronny Naftaniel, direttore del Centro di informazione e documentazione su Israele: “Le case erano state espropriate da un’agenzia tedesca, ma dopo la seconda guerra mondiale, i legittimi proprietari sono stati tassati per il periodo in cui non hanno goduto della casa anche se non ne risultavano piú titolari. Non solo, per poterci entrare hanno dovuto pagare altre penali”.

La scoperta è stata fatta quattro anni fa da un gruppo di ricercatori dell’ “Institute for War, Holocaust and Genocide Studies” e ha portato alla luce moltissime lettere di lamentela, scovate negli archivi.

Jan Paternotte, politico locale: “È qualcosa di cui dovremmo vergognarci. Un parte della nostra storia che credevamo chiusa, ma non è cosí”.

Multe e tasse riscosse ingiustamente, che ora l’inchiesta condotta da Naftaniel vuole riuscire a restituire ai discendenti in vita dei proprietari, facendo un lavoro di ricerca sulle discendeze o restituendo i soldi alla comunità ebraica olandese.