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Francia, indiscrezioni su offerta di GE per Alstom. Occhi puntati su Parigi

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Francia, indiscrezioni su offerta di GE per Alstom. Occhi puntati su Parigi

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Per fare un paragone: è un po’ come se un’azienda straniera volesse acquistare l’italiana Finmeccanica.

Alstom, gioiello dell’industria francese, finisce nel mirino degli americani di General Electric, che avrebbero offerto, secondo indiscrezioni di stampa, 13 miliardi di euro.

Per alcuni era questione di tempo: il produttore di centrali elettriche e treni, già salvato dai contribuenti dieci anni fa, oggi soffre la crisi e la concorrenza asiatica.

Blande smentite a parte, i mercati sembrano crederci: le azioni del costruttore, alla chiusura della borsa parigina, hanno guadagnato ben l’11%.

Il passaggio del papà dei classici TGV in mani americane costituirà, ad ogni modo, un vero e proprio test per Parigi: da una parte mai sopite tentazioni protezionistiche per l’importanza strategica di Alstom, dall’altra la promessa di riforme del presidente.

“Abbiamo un governo, un nuovo primo ministro, che cerca di mettere in piedi il famoso, o famigerato, shock sul lato dell’offerta che François Hollande vuole infondere”, commenta Pierre Briançon di Reuters.

“Stanno cercando di riformare, di tagliare la spesa e il costo del lavoro, di fare politiche a favore delle aziende. Il che non è semplice in Francia”, aggiunge.

Settimana prossima il governo svelerà un nuovo pacchetto di riforme e, allora, il destino di Alstom potrebbe farsi più chiaro.

Divisi gli osservatori: chi lamenta l’eventuale perdita d’indipendenza, e chi sottolinea l’attrattività delle aziende francesi.