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Portogallo, successo dell'asta di titoli di debito decennali

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Portogallo, successo dell'asta di titoli di debito decennali

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L’ultima asta di titoli di debito decennali risaliva al lontano gennaio del 2011. Tre anni e 78 miliardi di euro di aiuti più tardi il Portogallo ha fatto un trionfale ritorno sui mercati internazionali.

Nella prima collocazione senza l’intermediazione delle banche il Tesoro di Lisbona ha raccolto 750 milioni di euro, con una domanda tre volte e mezzo l’offerta.

“Viste le incertezze e gli sviluppi osservati soprattutto negli ultimi tre-quattro anni – commenta João Queirós di Banco Carregosa – e viste le grandi incertezze sull’evoluzione della crescita, del nostro livello di debito, e la nostra capacità di rispettare i nostri impegni con i principali creditori, possiamo considerare il tasso conseguito, 3,57%, molto interessante”.

Il successo all’indomani dell’arrivo degli ispettori della troika per l’ultima verifica prima della fine del piano di salvataggio.

Un premio di rischio ai minimi storici, più basso di quello del mercato secondario, potrebbe significare un’uscita “pulita”, senza la richiesta di linee di credito aggiuntive.

Ma il premier Pedro Passos Coelho sceglie la linea della prudenza: “Non abbiamo ancora concluso la dodicesima valutazione. Il proverbio (la versione portoghese, ndr) dice: ‘Non dire coniglio se non l’hai nel sacco’. Io che mi chiamo Coelho, cioè coniglio, non voglio farmi acchiappare prima di poter dire che abbiamo rispettato tutti gli impegni del programma di aggiustamento. Parleremo dell’uscita dal programma quando il rapporto dell’ultima valutazione sarà sulle nostre scrivanie”.

La decisione, ha detto, arriverà entro il 5 maggio, in occasione del vertice dei ministri delle Finanze dell’Unione europea.

La speranza di Lisbona è quella di seguire le orme dell’Irlanda, uscita dal suo programma di salvataggio internazionale senza linea di credito di emergenza e che oggi gode di rendimenti sotto il 3%.