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Il tributo a Gabo di Messico e Colombia

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Il tributo a Gabo di Messico e Colombia

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Chissà quali parole avrebbe trovato Gabo per raccontare come la sua America Latina, attorno a quel cubo che ora racchiude le sue ceneri, lo ha celebrato in quel di Città del Messico.

In mezzo al dolore collettivo per la perdita di uno dei più grandi scrittori di sempre, trova il suo spazio quello privato della vedova Mercedes Barcha, abbracciata, tra gli altri, dal presidente colombiano Juan Manuel Santos e da quello messicano, Enrique Peña Nieto, che dal palco ha detto: “se volessimo rappresentare l’America Latina con un simbolo di emozione, generosità e grandezza, Gabriel Garcia Marquez sarebbe un candidato ideale”.

Nella Macondo “originale” dal nome meno evocativo, Aracataca, in Colombia, che diede i natali all’autore di “Cent’anni di solitudine”.

“C‘è un senso di nostalgia e dolore – dice un abitante della cittadina – in una morte così importante per Aracataca, per il Paese e per l’America Latina. Anche il cielo ha cominciato a piangere. Il popolo di Aracataca è in lutto, triste per la morte del nostro scrittore e il cielo si è messo d’accordo con Aracataca per piangere”.

Bogotà gli aveva già dedicato in vita una mastodontica libreria. Alla sua morte lo ricorda con tre giorni di lutto e letture delle sue opere, in attesa della decisione su dove riposeranno i suoi resti.