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Beirut: il corpo in movimento

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Beirut: il corpo in movimento

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Beirut, teatro di al-Medina. La Piattaforma Internazionale di Danza a Beirut cioè uno dei maggiori festival del ballo di questa regione celebra i suoi 10 anni di vita con una serie di grandi compagnie che vengono ad esibirsi da Norvegia, Belgio, Gran Bretagna, Germania, Marocco e non solo.

La compagia di danza libanese contemporanea
“Maqamat”- ha presentato la sua performance “Hibr” che in arabo vuol dire inchiostro. Dinamismo, collisione, corpi, sono le parole che mettono a fuoco l’azione. Omar Rajeh è il direttore del festival nonchè fondatore di Maqamat.

Omar Rajeh, coreografo: “La piece non affronta la danza in se stessa ma la vita. Il modo in cui vediamo il nostro corpo, il nostro rapporto col corpo. La percezione del corpo sul palcoscenico, la vita del corpo e come lo trattiamo, cos‘è il corpo alla base”.

“Still Current” è lo show presentato dal coreografo inglese Russell Maliphant e la sua compagnia.

Molti degli attanti della compagnia si esibiscono regolarmente in Medio Oriente.

Carys Staton, ballerina:
“Nel mondo il maschile e il femminile sono molto a contatto e ci sono non poche discussioni su come sviluppare tutto questo e come farlo accettare dal pubblico”.

L’azione “Happy as Larry” è una creazione del coreografo australiano Shaun Parker. Una performance piena di colori e azione in cui si mescola balletto, break-dance, roller-skating e virtuosismi da danza contemporanea. Il festival di Beirut si conclude il 27 aprile.