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Fantasie erotiche cinesi

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Fantasie erotiche cinesi

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La galleria di Sotheby’s ad Hong Kong sfodera la mostra “I giardini del piacere: la sessualità nell’antica Cina” che rappresenta una prima assoluta: questo tema specifico non era mai stato affrontato.

Le opere escono dalla collezione Ferdinand M. Bertholet, e spaziano in un ampio ventaglio di epoche storiche dalla dinastia Han (206 BC-220 AD) a quella Qing del 1644-1911.

Fra i grandi pezzi in mostra le pantofole in seta ‘Golden Lotus’ considerate fondamentali per capire l’erotismo cinese.

FERDINAND BERTHOLET, COLLEZIONISTA:
“ E’ un po’ strano osservare questi dipinti espliciti e vedere corpi nudi in molti dettagli, ma quello che non si vede mai è un piede nudo. Non si fa”.

“I giardini del piacere” include bellissimi bronzi e statuette di porcellana oltre ad altri indumenti di seta cosi’ come album di stampe che alludono alla vanità del lusso e alle fantasie del passato in Cina”

Osservando una serie di sete dipinte del 17secolo con scene sessuali ci si rende conto della differenze fra le attitudini sessuali cinesi e quelle occidentali.

FERDINAND BERTHOLET, COLLEZIONISTA:
“Si capisce che i cinesi non hanno le stesse abitudini dei cristiani, sono taoisti. Non hanno la percezione del peccato ma allo stesso tempo non sono completamente liberi. Ebbero una ispirazione importante dal Taoismo, la loro filosofia. Per il Taoismo l’uomo doveva essere felice e basta se sapeva fare del sesso nel modo giusto”.

Il collezionista spiega che col mutare delle dinastie e con la rivoluzione culturale quest’arte scompare. Gli echi di questa stagione si ritrovano solo in collezioni europee o di Hong Kong.
Inoltre non sarà possibile esporre nella Cina metropolitana questi materiali perchè rischiano di essere confiscati dalle autorità. La mostra resta aperta ad Hong Kong fino a maggio.