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Algeria, presidenziali tra gli scontri

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Algeria, presidenziali tra gli scontri

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Giornata di voto e scontri in Algeria. Al grido di ‘potere assassino’ la gente per le strade ha manifestato per boicottare il voto delle elezioni presidenziali.

Cinque i candidati in lizza tra cui il presidente uscente Abdelaziz Bouteflika, superfavorito.

“Non stiamo sostenendo nessuno – spiega un manifestante – , non stiamo nè con Bouteflika, né con Benflis. Noi siamo stufi di questo sistema, siamo stanchi di tutto, qui in Algeria”.

La polizia è intervenuta con gas lacrimogeni. Tra i feriti, anche 28 poliziotti. Ad Algeri sono state arrestate cinque persone che inneggiavano slogan anti-governativi.

“La gente si oppone a questo voto in tutti i modi spiega un’altra persona -. Non si tratta di elezioni, è una buffonata”.

Delle 23 milioni di persone aventi diritto ha votato il 51,7%.

Il presidente Bouteflika resta il superfavorito, nonostante l’ictus che lo ha colpito nel 2013, dopo 15 anni al potere, potrebbe essere eletto per la quarta volta.

Per molti l’esito è dunque scontato. Deboli le speranze degli altri candidati, anche se c‘è chi non esclude che, a sorpresa, l’ex premier Ali Benflis possa farcela.