ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

I magici ritagli di Matisse

Lettura in corso:

I magici ritagli di Matisse

Dimensioni di testo Aa Aa

Nel 1941 al maestro Henri Matisse (1869-1954) venne diagnosticato un cancro. Un delicato intervento chirurgico lo lasciò su una sedia a rotelle. Alla pittura, diventata impraticabile per le sue condizioni fisiche, l’artista sostitui’ i collage, i ritagli di carta. E’ questo il tema della mostra
che la Tate Modern di Londra ha realizzato con il MoMA di New York (dove sarà dal 24 ottobre al 4 febbraio) e che propone 120 opere provenienti da importanti collezioni pubbliche e private.

Nicholas Cullinan, curatore dela mostra: “Credo che Matisse pensasse ai ritagli come a una specie di sintesi di quello che tento’ di dipingere per tutta una vita, risolvendo i problemi di colore, linee, contorno, disegno. Parlo’ del processo di taglio come il taglio del colore”.

Qui troviamo i ritagli dell’artista, realizzati tra il 1943 e il 1954, il brillante capitolo finale della sua carriera. I primi si datano fra il 1943 e il 1947 e sono stati raccolti nel celeberrimo volume “Jazz”, conservato al Centre Pompidou di Parigi. Le copie, pubblicate da Teriade e dotate di un testo scritto a mano da Matisse, sono in mostra accanto ai ritagli originali.

Sophie Matisse, artista e discendente di Matisse:
“Si sentiva vicino alla morte e c’erano ancora molte cose che voleva fare. Sentiva che le lancette dell’orologio correvano e non aveva piu’ molto tempo per dire quel che voleva dire o fare quel che voleva”.

Mori’ nel 1954 a 84 anni. Questa mostra rappresenta una rara occasione per scrutare il fuoco d’artificio del suo estro in una tecnica relativamente povera. La mostra londinese resta aperta fino a settembre, poi trasferimento a New York.