ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Al via il Festival Transiberiano, un viaggio tutto in musica

Lettura in corso:

Al via il Festival Transiberiano, un viaggio tutto in musica

Dimensioni di testo Aa Aa

Un viaggio, come lungo la mitica Transiberiana. Il grande violinista Vadim Repin invita a esplorare la musica classica attraverso la prima edizione del suo festival. Punto di partenza: Novosibirsk, terza città russa, considerata la capitale della Siberia.

Ad aprire la serata inaugurale, la “Sinfonia spagnola” di Edouard Lalo, con Repin come solista; sul podio il maestro nippo-americano Kent Nagano.

“Quando si dice ‘transiberiana’ vengono subito in mente i viaggi… terre lontane… In primo luogo il viaggio che il Maestro Nagano ha compiuto per arrivare in Siberia”, afferma Vadim Repin, che aggiunge: “Il viaggio musicale di questa sera corrisponde per noi a un vero viaggio, insieme a una persona che ci è cara, che rispettiamo; e poi, sul palcoscenico, si condividono questi momenti con chi ha deciso di intraprendere un viaggio con noi”.
E’ così che da Novosibirsk, per due settimane, si snoda un itinerario musicale, con concerti ogni sera.

Kent Nagano ricorda la grande invenzione di Berlioz nella sua amata “Sinfonia fantastica”, diretta per l’inaugurazione: “È l’idea fissa che ritorna variando continuamente, mai identica… è un sentimento di universalità che attraversa l’intero pezzo e che è metafora della vita: nella vita si procede per cicli e ognuno di noi ritorna a certi episodi con modalità diverse e in momenti diversi della nostra esistenza. Questo concetto di un’idea fissa che attraversa la vita di un artista dall’inizio alla fine non era mai stato messo in musica prima ed è un momento di pura genialità.”

Novosibirsk, oggi città in piena espansione, dove i segni del passato a stento sopravvivono al nuovo che avanza, vanta svariati punti d’interesse culturale, compreso uno splendido teatro dell’opera.

Più che positivo per Vadim Repin il bilancio sulla serata di inaugurazione: “Sono contentissimo che la “Sinfonia spagnola” di Lalo abbia aperto il Festival, perché è un pezzo allegro, pieno di energia, dal virtuosismo fenomenale e al contempo è un brano musicale di grande profondità.”

Nelle parole del Maestro Nagano un’inevitabile allusione all’attualità: “Ciò che rende questo Festival significativo nel XXI secolo, particolarmente oggi nel 2014, è l’importanza che questa iniziativa attribuisce al dialogo. Come non essere d’accordo che oggi più che mai c‘è bisogno di più dialogo, più comunicazione? È per questo che il momento scelto per questo Festival, qui, adesso, è così rilevante.”