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Cori e applausi a Slavianks. I filo-russi accolti da eroi

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Cori e applausi a Slavianks. I filo-russi accolti da eroi

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Ai filo-russi che entrano in città, Slavianks riserva un’accoglienza da eroi.

Alcuni dei blindati erano stati avvistati in precedenza a Kramatorsk, sotto il controllo delle forze ucraine. Poi una diserzione o, come altre fonti sembrano suggerire, un passaggio sotto il controllo di attivisti vicini a Mosca.

Quale che sia l’esatta provenienza degli uomini in verde, gli abitanti sgomitano per farsi ritrarre in foto con loro.

“Ringraziamo tutti questi ragazzi che sono venuti a proteggerci – dice una donna -. Nessuno ha paura di loro. Temiamo piuttosto quelli dell’estrema destra, che potrebbero arrivare dall’Ovest”.

Per fare chiarezza, dall’Ovest è intanto atteso il Ministro della difesa ucraino. Come ucraino è l’accento tradito dagli uomini in passamontagna che in russo parlano ai nostri microfoni.

“La bandiera russa che vedete sui blindati – ci dice uno di loro – è un simbolo per tutti i popoli slavi. Perché mai dovremmo issare quella ucraina?”.

“Vengo dalla regione di Donetsk è li che vivo – ci dice un altro, prima di mostrarci i veicoli alle sue spalle -. Questi vecchi blindati appartenevano all’Unione Sovietica. Poi sono passati all’esercito ucraino”.

“E adesso – aggiunge un altro – si sono schierati con il popolo. Con la Repubblica di Donetsk”.

“Questa volta – conclude il nostro corrispondente Sergio Cantone – i pro-russi si stanno posizionando con i tank nel centro di Slavianks aspettando la forza delle forze ucraine.