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UNHCR: "La comunità russofona di Crimea non è stata perseguitata"

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UNHCR: "La comunità russofona di Crimea non è stata perseguitata"

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La comunità russofona di Crimea non è stata perseguitata. E’ una delle conclusioni del rapporto dell’Agenzia dell’Onu per i diritti umani che ha indagato sulle cause della crisi Ucraina. Il testo raccomanda a Kiev di rispettare le minoranze, e riporta anche false aggressioni come pretesto per giustificare l’intervento russo in Crimea. Gianni Magazzeni, per l’UNHCR:

“Il rapporto stabilisce che non ci sono prove evidenti di problemi che giustificherebbero preoccupazioni da parte della popolazione russofona in Ucraina”.

Il documento analizza anche le circostanze in cui si è tenuto il referendum del 16 marzo che ha sancito l’annessione della Crimea alla Russia. Consultazione di cui l’Onu ha rigettato la validità e che ha sollevato problemi riguardanti libertà d’espressione, d’assembramento e libertà politiche in generale.

Il rapporto ha passato al setaccio anche le propoteste di Maidan, concludendo che l’eccessivo uso della forza da parte delle forze speciali di polizia, il Berkut, hanno portato alla radicalizzazione delle manifestazioni. Le violazioni perpetrate in piazza dell’Indipendenza dovrebbero essere esaminate per garantire che i responsabili ne rispondano davanti alla giustizia.