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Ucraina: l'Ue cerca una soluzione diplomatica alla crisi

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Ucraina: l'Ue cerca una soluzione diplomatica alla crisi

Ucraina: l'Ue cerca una soluzione diplomatica alla crisi
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L’Unione europea ha deciso di aggiornare la lista delle personalità russe e crimeane soggette a sanzioni, aggiungendo ulteriori nomi.

Ma non si è spinta oltre, non ha preso misure di ritorsione finanziaria e commerciali contro Mosca.

In ogni modo, nell’Unione dei 28, queste decisioni devono essere prese all’unanimità.
Cosa non evidente, soprattutto quando si parla della Russia, che provvede al fabbisogno energetico di una buona parte degli Stati dell’Unione.

Giovedì il capo della diplomazia europea Catherine Ashton, incontrerà la controparte russa e ucraina a Ginevra per trovare una soluzione alla crisi.

Jonathan Eyal, analista politico all’International Security Studies, Royal United Services Institute:

“Si ripongono molte aspettative su questi colloqui diplomatici che si terranno a Ginevra giovedì. Anche se non è chiaro che i negoziati avranno luogo, non è sicuro che il ministro degli Esteri russo erguei Lavrov sia presente.
E anche se sarà presente, il sospetto che hanno glioccidentali è che avanzi una proposta per federare l’Ucraina, molto simile a quella che abbiamo visto finora. Stiamo attenti, il vero problema è la sopravvivenza stessa dell’Ucraina come stato”.

Mosca è perfettamente cosciente delle difficoltà europee.
L’incontro di giovedì servirà ancora una volta a mettere alla prova la tenuta di una Unione politica. Purtroppo ancora da farsi.

James Franey” Konstianty Yelisiev, ambasciatore ucraino presso l’Unione europea, grazie per aver accettato il nostro invito. Ci sono stati diversi disordini nel paese ultimamente. Cosa si nasconde dietro tutto questo?

Kostiantyn Yelisieiev: Per prima cosa, abbiamo intercettato moltissime telefonate tra le forze speciali russe in Ucraina e i comandanti di stanza a Mosca. Abbiamo inoltre delle prove certe che le munizioni, cosi come il resto del materiale che abbiamo trovato appartengano alle forze armate russe. E non dimentichiamoci che il via libera dato dal Parlamento russo alle forze armate per un intervento sul territorio ucraino è ancora valido.

euronews: Cosa si aspetta dai colloqui di Ginevra?

Yelisieiev: L’unica cosa che mi aspetto è che sia posta fine alla retorica da guerra fredda, rimessa in moto dalla Federazione Russa. Mi auguro che sia piuttosto la retorica della pace e della comprensione a vincere nei negoziati tra Kiev e Mosca.

Euronews: come giudica la reazione europea a questa crisi?

Yelisieiev: Si tratta di un momento decisivo per la stessa Unione europea. Perché si capirà fino a che punto Bruxelles sia determinata a difendere i propri valori e principi fondanti.

Look, currently this also the litmus test for the European Union. To what extent they are determined to protect the European values and principles because the main pre-requisite of the EU’s existence and the founding principle of the EU is the respect and defence of European values.

Euronews, Il Presidente Obama è venuto in visita a Bruxelles qualche settimana fa, e a pochi metri da qui ha ribadito la sua contrarietà a ogni tipo di intervento armato. E’ deluso?

Yelisieiev: No, no, no. Lo ripeto ancora una volta .Noi siamo a favore di una soluzione diplomatica e pacifica in grado di riportare la situazione sotto controllo.

Euronews: quanto tempo rimane ancora alla diplomazia? Quante settimane, mesi siete disposti ad aspettare prima di poter considerare altre opzioni?

Yelisieiev: Lo ripeto, al momento stiamo considerando soltanto la via del dialogo politico, della diplomazia. L’unico in grado di riportare la situazione sotto controllo. Non c‘è una connessione tra la stabilità in Ucraina e quelle in Europa. Gli ucraini possono difendersi da soli, e nessuno potrebbe risolvere la situazione dall’esterno. Tutto dipende dagli ucraini. Ecco perché abbiamo bisogno di aiutare noi stessi.

“Sono stato raggiunto in studio da Vladimir Chizhov, ambasciatore russo presso l’Unione europea

I Ministri degli esteri europei sembrano essere pronti a rafforzare le sanzioni contro la Russia per il suo ruolo in Ucraina. Cosa pensa di una prospettiva del genere?

Chizov: Sarebbe stato più utile per l’Unione europea, invece di lavorare sulle sanzioni contro la Russia- cercare un modo per aiutare l’Ucraina a uscire dalla crisi politica attuale. Bruxelles e Washington hanno la possibilità di dimostrare al mondo intero quanto sia importante garantire la pace in Ucraina, intimando alle forze di Kiev di astenersi dall’uso della forza nell’Est del Paese.

Euronews: Ci sono voci di un possibile vertice europeo la settimana prossima, in caso di un’invasione militare della Russia in Ucraina. Lei è al corrente di piani di questo tipo?

Chizov: La Russia non ha mai parlato di nessuna invasione

Euronews: un mese fa ci ha assicurato che in Crimea non ci fosse personale russo, che non fosse autorizzato. Direbbe lo stesso oggi?

Chizov:” Nessuno ha mostrato prove che non fosse così.

Euroneews: Molti paesi europei vicini alla Russia, temono di essere le prossime vittime di altri interventi..

Chizhov. Sono vittime della propria isteria, aiutati in questo dagli stessi mass media e dagli altri paesi europei. Sembra di essere in presenza di una psicosi di massa.

Euronews. E’ vero però che avete aumentato le spese militari…

Chizhov. Credo che il denaro potrebbe essere usato per destinazioni più utili che per aumentare la minaccia militare in Europa. Personalmente non vedo nessuna minaccia.

Euronews. Crede ci sarà l’incontro di giovedì a Ginevra?

Chizhov. Se le misure anti terrorismo approvate da Kiev dovessero raggiungere il loro obiettivo, verrà a mancare l’oggetto stesso della discussione.

Euronews. Secondo molti a causa del suo atteggiamento la Russia avrebbe sempre meno amici. Non crede che al suo paese manchi un po’ di diplomazia?

Chizhov. No credo che la colpa sia dei suoi colleghi giornalisti che stanno coprendo gli eventi in modo parziale. Credo che la difficile relazione tra l’Unione europea e la Russia è una questione temporanea.