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Parlamento Ue, sì al meccanismo unico di risoluzione bancaria

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Parlamento Ue, sì al meccanismo unico di risoluzione bancaria

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Maggiori garanzie per i contribuenti europei in caso di nuove crisi finanziarie. Con 584 voti a favore il Parlamento europeo ha approvato il Meccanismo di risoluzione bancaria. In caso di crisi gli oneri ricadronno sugli stessi istituti e i loro finanziatori.

“Ci è costato moltissimo lavoro, ma dopo difficilissimi negoziati con il Consiglio siamo riusciti a ottenere il risultato più importante: i contribuenti non dovranno più pagare per i fallimenti delle banche” ha affermato la deputata portoghese Elisa Ferreira.

In vigore dal gennaio 2016, le risorse del meccanismo unico di risoluzione ammonteranno una volta a regime a 55 miliardi di euro.

Ma per l’eurodeputato dei verdi Sven Geigold la normativa europea che introduce il Meccanismo presenta ancora alcuni punti oscuri.

“In realtà, nel regolamento permangono alcune scappatoie”, denuncia Giegold. “In alcuni casi, infatti, l’intervento dei contribuenti potrebbe essere ancora possibile”.

Il Parlamento – aggiunge – ha fatto uno sforzo enorme per cercare di colmare queste lacune il più possibile. Purtroppo Paesi come l’Italia e la Francia si sono battuti in Consiglio affinché le scappatoie continuassero a esistere”.

Dopo l’accordo sulla vigilanza e il meccanismo unico di risoluzione l’unione bancaria è ormai pronta. Al prossimo Parlamento europeo spetta ancora la decisione sul fondo di garanzia per i depositi dei contribuenti.