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Ucraina: attesa dopo l'ultimatum, Presidente rilancia con il referendum

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Ucraina: attesa dopo l'ultimatum, Presidente rilancia con il referendum

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Sono ore ad altissima tensione nell’Est dell’Ucraina, dove si registrano scontri tra opposte fazioni. In mattinata è scaduto senza esito l’ultimatum imposto ai manifestanti filo-russi perché abbandonassero gli edifici occupati. Il governatore di Donetsk ha comunicato di aver imposto il regime antiterrorismo, ma fino ad ora, dopo l’attacco di sabato a Slaviank, altri interventi non ci sono stati.

Il Presidente ucraino, Oleksander Turchynov, rilancia con il referendum:

“Non siamo contrari a un referendum – ha detto -: e sono convinto che in questo referendum, che potrebbe tenersi quando lo decide il Parlamento, magari insieme alle elezioni presidenziali, la stragrande maggioranza degli Ucraini si esprimerebbe a favore di un’Ucraina unita, indivisibile, democratica e indipendente”.

La parola “referendum” figura tra le richieste dei manifestanti filo-russi, che però si riferiscono piuttosto a consultazioni regionali sulle opzioni d’indipendenza o autonomia.

Le forze speciali intanto aspettano ordini, il governo di Kyev ha detto di aver lanciato un’operazione anti-terrorismo ma per ora tutto tace, mentre i filo-russi armati occupano altri edifici e i manifestanti delle due parti continuano a scendere in piazza.
Come a Poltava, dove alcune centinaia di persone hanno chiesto che il Paese resti integro e unito.