ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Radio Budapest, com'eri...

Lettura in corso:

Radio Budapest, com'eri...

Dimensioni di testo Aa Aa

Gli studi della radio ungherese hanno abbandonato l’antico quartiere generale di Budapest che fu la piu’ antica sede radiofonica d’Europa, risalente al 1928. Si trovava nel Palazzo Esterhazy che fu residenza del Presidente ungherese.

L’antico edificio ospita ancora il famoso studio 6, sala concepita con una acustica straodinaria realizzata nel 1935 dal premio nobel per la biofisica Georg von Bekésy .

TAMÁS VÁSÁRY, DIRETTORE ONORARIO DELLA RADIO
“L’acustica della sala è molto buona. La ragione sta nel legno speciale dei pannelli di muri e soffitto. Ci sono molte fenditure triangolari che servono alla creazione di una acustica nitida. Lo studio 6 è ideale sia per incidere che per i concerti dal vivo”.

Otto Klemperer è stato uno dei piu’ famosi direttori d’orchestra della radio ungherese degli anni 40 quando venne creata l’orchestra sinfonica da Ernst von Dohnányi.

ATTILA BOROS, STORICO:
“Nella primavera del 1945, dopo la guerra bisognava ripulire l’edificio dalle macerie e dalle carcasse dei cavalli morti nelle rimesse della radio. L’edificio venne restaurato in fretta cosi’ Otto Klemperer venne a Budapest per dirigere l’orchestra.”

Nella radio ungherese coesistevano il fastoso stile degli aristocratici e la puritana semplicità dei comunisti.

Gli studi collocati nei bunker erano un mistero il personale ne ignorava l’ubicazione. Si trattava di ambiti a due piani in cemento armato che erano stati copertio dagli uffici della direzione.

Agenti della polizia segreta controllavano tutte le conversazioni telefoniche della radio ungherse.
Piroska Debrenti era una giornalista durante la primavera del 1956.

PIROSKA DEBRENTI, EX GIORNALISTA:
“Questo era il ponte dei sospiri. Avevamo paura ad attraversarlo perchè fuori c’erano i cecchini.”

Il primo giorno di rivolta fu il 23 ottobre del 1956, Piroska Debrenti ricorda.

PIROSKA DEBRENTI:
“Sentivamo gli spari e vedevamo giovani soldati nella corte dell’edificio. Non avevamo visto i soldati armati. Erano i veterani che avrebbero finito il loro servizio di leva poche settimane dopo. Erano a guardia della radio. Furono tutti uccisi”.

Il panorama dei media sarebbe cambiato con l’arrivo della televisione. Gli ungheresi non avrebbero visto in tv la storica partita del 1953 quando i Pukas’ Golden vinsero 6 a 3 contro gli inglesi allo stadio di Wembley, la radiocronaca resto’ negli annali. La televsione arrivo’ solo dopo la rivoluzione nel 1957.