ULTIM'ORA

Lettura in corso:

Borse, Mosca in rosso a causa dei timori di nuove sanzioni


economia

Borse, Mosca in rosso a causa dei timori di nuove sanzioni

Lunedì nero per i mercati russi. I timori di una nuova escalation tra Mosca e l’Occidente a causa degli scontri nell’Ucraina dell’est hanno spinto al ribasso il mercato azionario e la valuta del Paese.

A spaventare i listini, in particolare, la prospettiva di sanzioni contro interi settori dell’economia dopo quelle già messe in campo da Unione Europea e Stati Uniti nei confronti di specifici funzionari.

“Oggi, a causa della situazione geopolitica e dell’aumento delle tensioni, stiamo osservando un crollo del mercato azionario sia nelle attività quotate in rubli che in dollari”, spiega Nikita Bekasov della Borsa di Mosca.

“La caduta dell’indice in rubli è di più dell’1%, quella dell’indice in dollari arriva fino al 2%”, specifica.

Sul mercato dei cambi il rublo ha toccato i minimi da tre settimane nei confronti del dollaro e dell’euro. Dopo il peso argentino, si tratta della peggiore performance da inizio anno tra le monete dei Paesi emergenti.

“Ovviamente tutto dipende dalla situazione politica, dall’attuale situazione in Ucraina”, commenta una donna per la strada.

“In che modo tutto questo può colpire noi gente comune? I prezzi saliranno, i salari rimarranno gli stessi. Niente di nuovo”, aggiunge amaramente.

L’inflazione a marzo ha toccato l’1% dopo lo 0,7% di febbraio, trainata dai prezzi degli alimentari.

La banca centrale russa vende valuta straniera per sostenere il rublo, aiutata dagli acquisti del ministero delle Finanze. Ma produzione e consumi in ribasso continuano a pesare sulla moneta.

Ogni storia può essere raccontata in molti modi: osserva le diverse prospettive dei giornalisti di Euronews nelle altre lingue.

Prossimo Articolo

economia

L'Omc rivede al rialzo le previsioni del commercio globale