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Playmobil, i giocattoli "sorridenti" compiono 40 anni

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Playmobil, i giocattoli "sorridenti" compiono 40 anni

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Hanno appena compiuto quarant’anni ma, a vedere il loro piccolo volto sorridente, non si direbbe. Certo, essere fatti di plastica aiuta.

Comparsi nei negozi per la prima volta nel 1974, i giocattoli tedeschi Playmobil hanno fatto sognare intere generazioni di bambini.

Ai set iniziali, un cavaliere medievale, un guerriero nativo americano e un operaio, si aggiunsero presto pirati, astronauti, auto e interi edifici.

Risultato: da allora sono state prodotte più di 2,7 miliardi di figurine. Un successo che non accenna a sbiadire neppure oggi, nonostante i videogiochi: nel 2013 il giro di affari globale ha toccato i 612 milioni di euro.

La loro nascita si intreccia con la storia dell’economia: la crisi petrolifera del ’73 aveva imposto alle aziende di usare meno plastica.

Fu allora che il modellista Hans Beck creò gli stampi che ancora oggi costituiscono il tesoro della casa madre Brandstaetter.

La catena produttiva parte da Malta, per arrivare nella Repubblica Ceca e infine nella fabbrica bavarese di Dietenhofen. Due terzi delle vendite si concentrano in particolare in Germania e Francia.