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Fondi europei anche per i liberi professionisti

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Fondi europei anche per i liberi professionisti

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Cadono le ultime barriere culturali. Ingegneri, medici, avvocati, i liberi professionisti devono essere considerati come imprenditori- è il messaggio del Vice Presidente della Commissione europea Antonio Tajani che mercoledi’ a Bruxelles ha presentato un piano d’azione europeo per questa categoria.

Sono circa 3.7 milioni le imprese di liberi professionisti in Europa che danno lavoro a 11 milioni di persone con un giro d’affari di 560 miliardi di euro.

Accesso al credito

I liberi professionisti potranno ora aver accesso ai fondi strutturali europei, gestiti a livello nazionale o regionale, sia ai fondi per la ricerca e innovazione del programma Horizon 2020, sia a fondi di Cosme, programma destinato normalmente alle piccole e medie imprese.

Andrea Camporese, presidente dell’Associazione degli Enti Previdenziali Privati, ha dichiarato che il suo ente vigilerà affinché le regioni italiane presentino bandi trasparenti, che non creino inutili barriere all’accesso ai fondi.

Internazionalizzazione e semplificazione

Non solo. Il piano d’azione europeo del commissario all’industria Tajani intende anche favorire la presenza dei liberi professionisti nei paesi terzi, saranno dunque a loro disposizione gli sportelli di informazione già presenti all’estero, ad esempio in Cina.

Sarà inoltre costituita una piattaforma per metter in contatto università, associazioni di impresa e liberi professionisti e creato un gruppo di lavoro specifico per confrontare a livello europeo le migliori pratiche per la semplificazione delle procedure.