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Ungheria. Sinistra schiacciata tra conservatori di Orban e estrema destra

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Ungheria. Sinistra schiacciata tra conservatori di Orban e estrema destra

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Se alle elezioni legislative in Ungheria la vittoria dei conservatori nazionalisti del Premier Viktor Orban era scontata, uno dei dati più importanti è il consolidamento della destra xenofoba e antisemita di Jobbik. È a questo partito, antieuropeista, che si è rivolto Orban commentando i risultati davanti ai sostenitori di Fidesz:

“Gli stessi ungheresi hanno detto no all’uscita dall’Unione Europea, hanno detto chiaramente che l’Ungheria ha il suo posto nell’Unione Europea ma soltanto a patto di avere un forte governo nazionale” ha detto.

Con oltre il 46% delle preferenze, benchè in calo rispetto alle scorse elezioni, i conservatori hanno un vantaggio consistente rispetto all’Alleanza Democratica ferma alla 25%. Mesterházy Attila Presidente dell’opposizione socialista dell’Mszp :

“Questo non è un Paese libero perchè il partito maggioritario abusa costantemente della maggioranza dei due terzi del Parlamento ed ha spinto l’Ungheria fuori dalla strada della democrazia costituzionale”.

Il risultato di maggior rilievo di queste elezioni, con un’affluenza in leggero calo ma superiore al 62%, resta quello dell’estrema destra di Jobbik, terza forza del Paese con il 20% dei voti:

“Non ci daremo per vinto, continueremo sulla nostra strada. Decideremo e discuteremo le azioni da intraprendere in futuro e vinceremo le elezioni del 2018” ha detto il leader del partito Gabor Vona.

Grazia a riforme che hanno sollevato critiche non solo in Ungheria ma in tutta Europa, Orban assicura ai conservatori una solida maggioranza dei due terzi in parlamento, a fronte di un risultato alle urne di 5/6 punti percentuali inferiore rispetto a 4 anni fa.