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Due sacerdoti italiani e una suora rapiti in Camerun

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Due sacerdoti italiani e una suora rapiti in Camerun

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C‘è l’ombra di Boko Haram sul rapimento di Giampaolo Marta e Gian Antonio Allegri, i due sacerdoti scomparsi nella notte tra venerdì e sabato in Camerun, assieme a una suora canadese 80enne, Gilberte Bussier.

Ne è convinto padre Henri Djonyang, vicario generale della diocesi di Maroua-Mokolo. I tre potrebbero essere bersagli di una ritorsione, per il ritrovamento di un arsenale ribelle nella zona, nei giorni scorsi, da parte della polizia locale. Proprio nella giornata di sabato i due preti avrebbero dovuto incontrarsi con altri colleghi per discutere di come proteggersi.

Il rapimento è avvenuto nella parrocchia di Tche’re, a una ventina di chilometri da Maroua, nel nord del Paese. Zona nella quale Boko Haram, che ha base e agisce prevalentemente in Nigeria, non sarebbe nuovo ad azioni del genere.

A novembre fu rapito il sacerdote francese George Vandenbeusch, rilasciato dopo un mese di prigionia, il 31 dicembre. In quel caso ci fu la rivendicazione immediata da parte del gruppo fondamentalista.