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Cile: neonato muore di freddo , è settima vittima del terremoto

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Cile: neonato muore di freddo , è settima vittima del terremoto

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Un neonato è morto tra le braccia della madre, dopo una notte troppo fredda passata all’addiaccio: il terremoto e la paura mietono ancora vittime in Cile, dopo la scossa di magnitudo 8,2 di lunedì e le decine di violente repliche. Sette finora i morti.
Ad Alto Hospicio, une delle località più colpite nei pressi di Iquique, migliaia di persone dormono all’aperto da giorni:

“Siamo accampati qui da lunedì, perché abbiamo paura. Non siamo rimasti in casa, perché cadevano tutti i muri. Non potevamo restare lì. Abbiamo paura”.

Ad Alto Hospicio almeno tremila case hanno subito danni strutturali e dovranno essere demolite: agli abitanti non resta che mettersi in coda per acqua e cibo, e possibilmente qualche coperta.
Ma è in tutto il Cile settentrionale che la gente non rientra nelle proprie case, anche se le autorità hanno appena annunciato il ripristino delle reti: acqua corrente ed elettricità hanno ripreso a funzionare. Ma la paura resta alta, perché qui si prevede il ‘big one’, un terremoto disastroso come quello del 1960, il più forte mai registrato al mondo. E tutti si ricordano dei cinquecento morti di quattro anni fa, per lo tsunami che seguì un sisma poco più violento di quello di lunedì.