ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Israele non scarcera detenuti palestinesi, processo di pace a rischio

Lettura in corso:

Israele non scarcera detenuti palestinesi, processo di pace a rischio

Dimensioni di testo Aa Aa

Negoziati in alto mare e scambio d’accuse, dopo lo stop di Israele alla prevista liberazione di un centinaio di detenuti palestinesi. La reazione nei territori è veemente: un alto dirigente dell’Olp, Yasser Abed Rabbo, ha detto che ora “le condizioni dei negoziati dovranno cambiare radicalmente”.

“Israele tenta costantemente di deviare dal merito del processo di pace e trova ogni pretesto – commenta un residente a Hebron -. Il rinvio o cancellazione della quarta e ultima tranche di scarcerazioni fa parte di un progetto già deciso da tempo, Israele tenta di sottrarsi alle pressioni della lotta per la pace”.

In cambio della scarcerazione dei detenuti, Israele avrebbe chiesto ai palestinesi di impegnarsi a proseguire i negoziati anche al di là della scadenza prevista, in aprile. Ma c‘è anche la questione dell’adesione chiesta dall’ANP a una quindicina di Trattati internazionali.

Il Ministro degli Esteri israeliano, Avigdor Lieberman, minimizza: “Non mi ecciterei troppo, su questa cosa. Non vedo nessuna ragione. È loro diritto. Sono entrati in un’organizzazione prestigiosa come l’UNESCO e non mi pare che abbiano raggiunto l’indipendenza, né questo ci ha portati più vicino a un accordo o a una pace in Medio Oriente”.

La Casa Bianca ha commentato con severità la decisione israeliana, “una sfida al processo di pace” secondo un portavoce, ma il Segretario di Stato John Kerry lo ritiene ancora aperto. La settimana prossima incontrerà Lieberman.