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Crimea, McDonald's chiude i suoi fast-food

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Crimea, McDonald's chiude i suoi fast-food

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Cambiare bandiera ha un prezzo e, agli abitanti della Crimea, l’annessione alla Russia è costata gli hamburger di McDonald’s.

Il gigante dei fast-food ha interrotto le operazioni nei suoi tre ristoranti della regione.

“A causa di ragioni tecniche il ristorante è temporaneamente chiuso”, dice un cartello fuori dalla vetrina.

Nessun riferimento alla situazione politica, anche se McDonald’s parla di “ragioni oltre il suo controllo”.

“I McDonalds chiudono. Credo che tutte le persone sensibili siano felici della cosa. Tutte le persone che ci tengono alla salute, e ai cibi sani”, commenta un residente, probabilmente vegetariano.

I nazionalisti russi alla Duma (il Parlamento russo) chiedono per rappresaglia la chiusura di tutti i McDonald’s nel Paese.

Ma la catena non è la sola ad essere preoccupata per le conseguenze dell’annessione.

Le poste tedesche hanno smesso di accettare lettere per la Crimea perché le consegne non sono garantite dalla controparte ucraina, mentre le navi da crociera ora girano al largo dai porti di Yalta, Odessa e Sebastopoli.