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Russia a rischio recessione a causa delle tensioni geopolitiche

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Russia a rischio recessione a causa delle tensioni geopolitiche

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L’annessione della Crimea potrebbe costare a Mosca una recessione tecnica. A dirlo l’indice della produzione industriale e dei servizi di febbraio, che ha registrato uno scivolone sotto i 50 punti, in territorio di contrazione.

L’economia russa, in frenata l’anno scorso con una crescita dell’1,3%, secondo gli esperti potrebbe vedere il segno meno già nel secondo trimestre.

Secondo il numero uno del Fondo monetario Christine Lagarde gli investitori hanno tenuto in seria considerazione la crisi geopolitica con l’Ucraina e l’Occidente.

“Ci sono state delle serie conseguenze a causa della situazione ucraina”, ha detto Lagarde. “C‘è stata una significativa fuoriuscita di capitali dalla Russia verso altre parti del mondo. Per cui, gli investitori in realtà riescono a capire quando è ora di spostarsi”.

La loro fuga era già cominciata nel 2013 a causa dei problemi strutturali della Russia: a prendere il volo erano stati oltre 60 miliardi di dollari.

Le sanzioni occidentali arrivate contro funzionari e imprenditori russi hanno accelerato l’emorragia e ora Mosca prevede una fuoriuscita di 70 miliardi solo nel primo trimestre.

Cattive notizie, considerato che 40 miliardi di dollari valgono un punto di Pil, la cui crescita, quest’anno è prevista in frenata allo 0,6%.