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Crisi Crimea: operazioni congiunte Nato in Ucraina

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Crisi Crimea: operazioni congiunte Nato in Ucraina

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Tensione tra la Nato e la Russia che accusa l’Alleanza Atlantica di rispolverare il linguaggio della Guerra Fredda. E mentre le truppe ucraine incrementano le esercitazioni al confine con la Bielorussia e ad Est, con la Russia, il Segretario Generale della Nato Anders Fogh Rasmussen avverte Mosca sui rischi di possibili nuove mosse in Ucraina dopo l’annessione della Crimea:

“Se la Russia dovesse ulteriormente intervenire in Ucraina non esiterei a definirlo un errore storico” ha detto nel secondo e ultimo giorno del vertice dei 28 a Bruxelles. “Un errore che porterebbe ad un isolamento ancora più profondo, un isolamento internazionale della Russia. E ci sarebbero conseguenze molto più gravi”.

Dopo aver sospeso la sua collaborazione con Mosca la Nato ha annunciato nuove operazioni militari congiunte in territorio ucraino che coinvolgeranno un totale di 7.000 uomini di 17 Paesi.

Il Pentagono si accinge poi ad inviare altri 175 militari nella base romena sul Mar Nero portando a un totale di 675 il numero di Marines nell’area. Una decisione presa l’anno scorso ma che la Casa Bianca ha buon gioco ad enfatizzare nell’attuale contesto di tensione con Mosca.