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Bce, Draghi: misure non convenzionali contro il persistere della bassa inflazione

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Bce, Draghi: misure non convenzionali contro il persistere della bassa inflazione

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Pronti ad agire con nuovi allentamenti della politica monetaria. Parole già sentite quelle che Mario Draghi pronuncia dopo la decisione della Banca centrale europea di mantenere i tassi di interesse invariati.

Nonostante un aumento dei prezzi nell’Eurozona solo dello 0,5% a marzo (attribuito alla Pasqua che quest’anno cade ad aprile) le previsioni della Bce sono rimaste le stesse: un lungo periodo di bassa inflazione seguito da una ripresa nel medio-lungo termine.

Ma Draghi mette le mani avanti: “Guardando al futuro, controlleremo da vicino gli sviluppi e considereremo tutti gli strumenti disponibili”, afferma.

“Il Consiglio direttivo – sottolinea – è unanime nel suo impegno ad utilizzare anche strumenti non convenzionali, nell’ottica del suo mandato, al fine di affrontare efficacemente i rischi di un periodo troppo prolungato di bassa inflazione”.

Tra le misure in discussione il cosiddetto “quantitative easing”, l’acquisto di bond per immettere liquidità nel sistema sul modello della Federal Reserve americana. Un’ipotesi che, recentemente, ha visto parziali aperture anche da parte della Germania.

“Le misure convenzionali non sono esaurite”, ha specificato comunque Draghi, alludendo ad un nuovo possibile taglio del costo del denaro.