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Volare oggi con gli SMARTGLASSES

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Volare oggi con gli SMARTGLASSES

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Gli attessissimi Google Glass, occhiali collegati ad internet, stanno per essere commercializzati a breve. Li vedremo ovunque anche sul naso delle hostess di terra.

Lo schermo collocato appena sotto l’occhio consente allo steward di avere tutte le informazioni sul passeggero, le ore di volo, il traffico aereo. Con la telecamera sugli occhiali puo’ scannerizzare i biglietti dei clienti, il passaporto BIP e la registrazione si fa letteralmente in un batter d’occhio.

UNO STEWARD DELLA VIRGIN ATLANTIC:
“Il feedback è ottimo. Nuova tecnologia. La gente è molto curiosa. Ho permesso a qualche passeggero di provare gli occhiali”

Questa tecnologia rende piu’ efficace il processo d’imbarco. La cosa diventa anche un tema di marketing per la compagnia aerea Virgin Atlantic che vuole attrarre clienti proponendo una esperienza diversa.

TIM GRAHAM, MANAGER, VIRGIN ATLANTIC:
“Tutto cio’ che possiamo fare per imprimere qualcosa di magico, una personalizzazione nell’intero processo e far percepire al pubblico qualcosa di speciale è notevole”.

All’aeroporto di Londra il terminal VIP della compagnia inglese funge da laboratorio dal vivo per testare durante 6 settimane l’applicazione destinata all’accoglienza dei passeggeri.
Una applicazione concepita in Svizzera dalla Società Internazionale delle Telecomunicazioni Aeronautiche. Gli ingegneri della società ginevrina sono a Londra per correggere giorno per giorno i difetti del programma. In questo laboratorio della sede ginevrina della SITA gli ingegneri hanno concepito l’applicazione. Compito: testare tutte le novità tecnologiche, anche le piu’ esotiche. E immaginare le applicazioni al mondo aeronautico.

Una porta d’imbarco simula l’installazione reale aeroportuale per verificare tutte le evenienze.

STEPHANE CHEIKH, INNOVATION MANAGER, SITA (FRENCH)
“Nel marzo 2013 ci si è detti che con tutto quel che c‘è di computerizzato da poter indossare esiste la possibilità di adoperare una di queste tecnologie per accelerare le procedure d’imbarco. Allora abbiamo messo gli occhiali all’applicazione che abbiamo sviluppato, cosicchè in meno di un secondo si potrà scannerizzare la carte d’imbarco e allo stesso tempo il passaporto. Quindi è un accessorio che puo’ interagire col passeggero.Non si perde il contato con l’utente”

STEPHANE CHEIKH:
“All’interno delle compagnie aeree e nei loro settori per l’innovazione si progetta il futuro. Ancora una volta disponiamo di molte informazioni e il vantaggio è che la persona che opera in questo campo ha le mani libere cosi’ si puo’ fare qualcosa col passeggero e ancora ottenere delle informazioni davanti al nostro occhio”.

Per i professionisti avere le mani libere è un grande vantaggio ed è quello che garantiscono
questi occhiali. In campo aeronautico tutte le attività potranno sfruttare l’applicazione.

TIM GRAHAM, MANAGER:
“Ci sono molti altri settori con membri dei nostri staff che lavorano per la compagnia e sono in movimento, sia al suolo per i servizi agli aerei oppure in volo o al servizio di bordo per i passeggeri. La maggior parte sono persone che si muovono, cosi’ stiamo cercando i settori in cui questa tecnologia possa portare dei vantaggi nei compiti quotidiani ed anche migliorare l’esperienza di volo dei viaggiatori”.

In 6 settimane di prova il bilancio del terminal VIP di Londra è positivo, l’applicazione sarà utilizzata nei terminal degli aeroporti di New York e San Francisco.