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Turchia. Opposizione denuncia irregolarità nelle amministrative

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Turchia. Opposizione denuncia irregolarità nelle amministrative

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L’opposizione in Turchia denuncia gravi irregolarità nel voto amministrativo nel quale ha stravinto, secondo i risultati ufficiali, l’Akp del Premier Recep Tayyip Erdogan.

Uno dei punti caldi è il conteggio dei voti nella capitale Ankara dove il partito islamico moderato al governo e il principale partito d’opposizione, i popolari repubblicani del Chp, sono stati protagonisti di un testa a testa risolto all’ultimo minuto a favore della formazione di Erdogan.

L’opposizione ha inoltre denunciato che, durante le operazioni di conteggio delle schede, una quarantina di città nel Paese sono rimaste prive di energia elettrica.

Un contesto di tensioni e accuse sullo sfondo dello scandalo corruzione nel quale già da mesi era imbrigliata la maggioranza e il Premier in particolare.

“Il risultato delle elezioni” spiega ai nostri microfoni l’esperto Bekir Agidir “non significa che le accuse di corruzione vengano ignorate o tollerate. La corruzione è una questione di legalità. Il voto è una questione politica. Ma sembra che Erdogan e l’Akp facciano l’errore di interpretare i risultati come un’assoluzione dalle accuse. Si sbagliano”.

È in questo clima che il Primo Ministro ha scelto, dopo l’annuncio dei risultati, di pronunciare non un discorso di distensione ma al contrario minacciando ripercussioni nei confronti dei suoi detrattori che ha indicato come traditori della Patria.