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Parigi: da eterna seconda a primo cittadino

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Parigi: da eterna seconda a primo cittadino

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Da eterna seconda a prima cittadina di Parigi.

Anne Hidalgo, classe 1959, spagnola, naturalizzata francese, raccoglie, oggi, i frutti di un apprendistato lungo e discreto.

S’iscrive al partito socialista nel 1994, dal 2001 è la numero due del sindaco uscente, Bertrand Delanoe, che ripone in lei fiducia incondizionata.

Nel 2012, le viene proposto un ministero, che rifiuta. Ha un solo obiettivo: Parigi.

Per i suoi detrattori è un “uomo” di partito, annunciando la vittoria lei sottolinea.

“Sono la prima donna a essere eletta sindaco di Parigi.
So quale sfida rappresenta. Sarò il sindaco di una città che non tradisce mai, né i propri i deali né il proprio onore.
Sarò il sindaco, la sindachessa, di tutti i parigini, donne e uomini, senza alcuna eccezione”.

Anne Hidalgo ha prevalso sulla candidata di centro destra Nathalie Kosciusko-Morizet, ex ministro dell’Ecologia con Nicolas Sarkozy, riportando 11 arrondissements su venti. ( Il 2° arrondisement è andato ai verdi, e per onor di cronaca, ciascuna delle candidate ha perso nel proprio arrondissement).

Fautrice di un socialismo pragmatico e di un nuovo modo di fare politica, Anne Hidalgo ha fatto del non cumulo dei mandati e delle pari opportunità, dei punti non negoziabili.

Tra l’altro, in agenda nel suo programma per i prossimi sei anni, ridurre l’inquinamento, e annesso il numero di auto diesel a Parigi, e migliorare quello che passa sotto il nome di Grand Paris, rete urbana e di trasporti che unisce Parigi e i Comuni limitrofi.