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MH370: trovati oggetti in mare, incerta provenienza

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MH370: trovati oggetti in mare, incerta provenienza

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Primi frammenti ripescati, nel corso delle ricerche del Boeing 737 della Malaysian Airlines di cui si sono perse le tracce da più di tre settimane.
Le scatole nere emettono un segnale che può essere localizzato anche se si trovano a profondità estreme, fino a 4 km: ma le batterie stanno per esaurirsi, e dopo il 7 Aprile non vi sarà più alcun segnale. Per captarlo bisogna trovarsi in zona, e l’area attuale delle ricerche è grande quanto la Polonia.

Il Premier australiano, Tony Abbott, conferma il ritrovamento di alcuni frammenti, la cui origine resta però incerta:

“C‘è un buon numero di imbarcazioni nella zona delle ricerche, e due navi hanno recuperato alcuni oggetti dall’Oceano. Non siamo ancora in grado di sapere con esattezza di che oggetti si tratti, ma resta il fatto che per la prima volta ieri sono stati recuperati dall’Oceano degli oggetti”.

Accusato di scarsa trasparenza, il governo malaysiano incontra ora i parenti delle vittime cinesi: a Kuala Lumpur sono giunte alcune famiglie, invitate dal Ministro dei Trasporti locale. Oltre 150 passeggeri del volo Kuala Lumpur – Pechino erano cinesi.