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Oltre 6 milioni di iscritti per l'Obamacare

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Oltre 6 milioni di iscritti per l'Obamacare

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A pochi giorni dalla scadenza del termine per iscriversi, più di 6 milioni di americani hanno aderito all’Obamacare. I cittadini statunitensi hanno tempo fino al 31 marzo per firmare e avvalersi dei diritti e doveri previsti dalla legge, che punta a estendere la copertura sanitaria per i circa 48 milioni di persone non assicurate.

Un processo non sempre facile: “Farlo da soli è più complicato – dice un candidato -. Quando non si hanno le indicazioni giuste… Molti di noi hanno dubbi su quello che è l’Obamacare”.

“Spero che non vi siano cambiamenti o altro – dice una candidata – visto che questo è il mio primo figlio e voglio che tutto funzioni senza problemi”.

L’iter che ha portato all’adozione dell’Obamacare è stato difficoltoso e il programma non sembra godere del sostegno della popolazione. Secondo un recente sondaggio, oltre il cinquanta percento disapprova:

“Non si ha mai una seconda possibilità per riscattare la prima impressione – dice l’analista Michael Tanner -. Credo che il lancio sia stato così disastroso da lasciare il segno nell’opinione pubblica. Hanno apportato così tanti cambiamenti, ogni settimana l’amministrazione mette in mostra un provvedimento, poi ne cambia un altro. Credo che questo non abbia aiutato rispetto alla percezione pubblica”.

Tra i provvedimenti del Patient Protection and Affordable Care Act c‘è la stipula di una polizza con prestazioni minime garantite, con la possibilità di acquistarla a prezzi più accessibili rispetto al passato grazie a un mercato online.

La legge punta anche a frenare l’aumento dei costi dell’assistenza sanitaria.

PABLO CARRILLO, OBAMACARE PARTICIPANT:

“Credo di sì. Farlo da soli è più complicato. Quando non si hanno le indicazioni giuste e molti di noi hanno dubbi su quello che è l’Obamacare”-

DARSHAN LEE, OBAMACARE PARTICIPANT:

“Spero che non vi siano cambiamenti o altro visto che questo è il mio primo figlio e voglio che tutto funzioni senza problemi”.

MICHAEL TANNER, HEALTH CARE POLICY ANALYST:

“Non si ha mai una seconda possibilità per riscattare la prima impressione. Credo che il lancio sia stato così disastroso da lasciare il segno nell’opinione pubblica. Hanno apportato così tanti cambiamenti, ogni settimana l’amministrazione mette in mostra un provvedimento, poi ne cambia un altro. Credo che questo non abbia aiutato rispetto alla percezione pubblica”.