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Boeing scomparso: cinque voli di ricognizione avvistano nuovi oggetti in mare

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Boeing scomparso: cinque voli di ricognizione avvistano nuovi oggetti in mare

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Cinque aerei intercettano nuovi oggetti in mare durante le ricerche del boeing scomparso della Malaysia Airlines. L’area di ricerca è stata spostata 1.100 chilometri più a nord-est in seguito a una nuova analisi dei dati radar, i quali indicherebbero che l’aereo si sarebbe spostato più velocemente, bruciando più carburante e riducendo di conseguenza la distanza percorsa verso sud.

“Sembra che siamo entrati in un’area di interesse -dichiara il tenente neozelandese Jamin Baker. Ovviamente non sappiamo se questi oggetti siano associati al velivolo scomparso, ma stiamo vedendo molti più oggetti galleggianti, quindi potremmo essere su una buona pista”.

Le ricerche si erano concentrate fino a venerdì mattina su un’area a 2,500km a sud est di Perth, in Australia. Usando le immagini satellitari diverse nazioni avevano identificato numerosi elementi galleggianti, che però non sono stati ancora ritrovati. Ascoltiamo Jim Morris, avvocato specializzato in aviazione ed ex pilota:

“Il fatto che le ricerche si siano spostate molto più a nord è un grande aiuto perché la distanza dall’Australia è inferiore e questo consente di usare più carburante nelle ricerche piuttosto che nel viaggio. Inoltre è un’area meteorologicamente migliore”.

Il volo MH370, partito da Kuala Lumpur, era diretto a Pechino con 239 persone a bordo. E’ scomparso l’8 marzo dopo meno di un’ora di viaggio, lasciando dietro di sé una lunga serie di interrogativi senza risposta.