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Carte di credito bloccate in Russia. Putin: creeremo circuito nazionale

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Carte di credito bloccate in Russia. Putin: creeremo circuito nazionale

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Quando l’Occidente aveva promesso di far pagare alla Russia l’annessione della Crimea, Mosca ha alzato le spalle.

Ma ora che i pagamenti, quelli con le carte di credito, vengono rifiutati ad alcune banche come conseguenza delle sanzioni, il discorso cambia.

Il presidente russo Vladimir Putin, in risposta all’interruzione dei servizi da parte di Visa e Mastercard per alcune banche vicine a lui e ad altri bersagli delle misure, ha annunciato la costituzione di un circuito di pagamento nazionale.

“È un peccato che alcune ben note compagnie abbiano preso una decisione che va nella direzione di restrizioni”, ha detto Putin durante una riunione.

“Io credo che questo semplicemente le porterà alla perdita di alcuni segmenti di clientela, in un mercato che molto proficuo. Ebbene, questo non dipende da noi. Dobbiamo proteggere i nostri interessi e lo faremo”, ha aggiunto.

Il nuovo sistema, dicono, potrebbe essere pronto in soli sei mesi, grazie al fatto che era già in preparazione un canale di transazioni per tasse e pensioni.

La ritorsione russa potrebbe arrivare addirittura a vietare le carte emesse all’estero. Uno schiaffo considerato che Visa era uno degli sponsor delle olimpiadi di Sochi, anche se per molti non si tratta di minacce realistiche.

I russi, comunque, sembrano essere abituati al contante: su una popolazione di 143 milioni le carte di credito emesse si fermano a 30 milioni.