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Obama e l'Europa ai tempi della crisi in Ucraina

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Obama e l'Europa ai tempi della crisi in Ucraina

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Rafforzare i legami tra gli Stati Uniti e l’Unione europea, e rilanciare ruolo e mission della Nato, l’alleanza atlantica.

La crisi in Ucraina, tra le altre conseguenze, pare aver prodotto anche queste due nuove priorità.

A Bruxelles, il presidente Obama si è detto soddisfatto per il modo coordinato con cui Usa e Unione europea si sono mossi in occasione delle sanzioni contro Mosca.

E il capo della Casa Bianca sarà soddisfatto anche della nuova attenzione dedicata alla Nato, che nella crisi tra Est e Ovest ricopre un ruolo decisivo.

Di questi temi Euronews ne ha parlato con l’analista Guillaume Xavier-Bender.

Euronews: “L’Ucraina sarà una questione di politica estera fondamentale per Obama nei prossimi mesi. Potremmo dire che si tratta di un riequilibrio di una politica molto sbilanciata verso l’Asia . Si tratta di una politica che ad ogni modo dovrà essere rivista. I confini europei saranno ancora una volta al centro della politica estera americana”.

Guillaume Xavier – Bender, German Marshall Fund:
“Beh, l’Europa non è mai stata fuori dal quadro, nonostante il riposizionamento americano. E’ sempre stata parte integrante della politica estera americana, gli americani si sono fidati degli europei per mantenere l’ordine ai loro confini.
La crisi ucraina forse non rivoluzionerà la politica estera americana, ma sicuramente invierà un segnale forte agli americani sul loro rapporto con la Russia e sul fatto che la loro relazione con l’Unione europea è molto importante e deve rimanere prioritaria nella loro agenda”.

Euronews: “Pensa che la crisi ucraina potrebbe segnare la rinascita della Nato?”

Guillaume Xavier – Bender, German Marshall Fund:
“La Nato ha sempre avuto un ruolo importante da svolgere in Europa, nonostante molte operazioni si svolgano ora lontano dai confini europei, ma dopotutto ha sempre avuto un ruolo decisivo da svolgere.
Ritengo che il posizionamento degli europei e dell’Unione Europan sarà utile a capire se gli Stati europei decideranno di costruire una vera politica di difesa per l’Europa; oppure questa crisi ucraina mostrerà quanto la Nato sia importante per l’Europa e se gli europei daranno piu’ risorse alla Nato”.

Euronews: “Questa è una delle cose che Obama ha detto all’Aja. Ha rilasciato un’intervista a un giornale olandese chiedendo molto schiettamente una maggiore spesa per la difesa europea. Quanto è realistica questa richiesta considerato l’attuale stato dei bilanci nei paesi nell’unione europea?

Guillaume Xavier – Bender, German Marshall Fund:
“Nella situazione attuale in Europa, non ci sarà un aumento importante della spesa. Penso che un primo passo sia quello di evitare ulteriori riduzioni. L’Unione europea ha fatto molto, ma non è ancora sufficiente. Il vertice sulla difesa lo scorso anno a dicembre ha mostrato un primo passo verso una maggiore condivisione delle risorse. Regno Unito, Francia , Germania, Polonia, questi sono i paesi impegnati ad avere capacità sufficienti per difendere l’Europa, ma è vero che la Nato è sempre qui.
E ‘ qualcosa di cui gli europei sono ben consapevoli: non possono difendere l’Europa senza gli Stati Uniti “.