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"Equo e trasparente". Il calcio promesso dall'unico candidato alla FIFA che verrà

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"Equo e trasparente". Il calcio promesso dall'unico candidato alla FIFA che verrà

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Un calcio più equo, trasparente e soprattutto che torni ad essere davvero un patrimonio di tutti. E’ la “rivoluzione del pallone” che ai nostri microfoni promette in Ungheria Jerôme Champagne : ex diplomatico francese da una quindicina d’anni al servizio del calcio, che vanta finora la palma di unico candidato a rilevare la presidenza della FIFA.

Ecco il suo “calcio-pensiero” sui principali temi che dominano la sua campagna.

Il calcio di domani

“La decisione che prenderemo nel 2015 determinerà che tipo di calcio avremo nel 2030. La scelta sarà tra un modello come il basket, incentrato su una o due grande competizioni per dieci, quindici squadre, oppure se si tratterà di un calcio più “universale”.

Uno sport di tutti

“I candidati alla presidenza della FIFA possono esprimersi dinanzi ai presidenti delle federazioni che saranno chiamate a votare. A Londra ho però anche proposto che si apra a un dibattito televisivo. Non saranno certo i fan a votare, perché questo è un diritto che spetta ai presidenti delle federazioni. Sono però convinto che il calcio appartenga alla gente”.

“Aiutare gli arbitri”

“Come nel rugby o in altri sport – l’hockey sul ghiaccio, per esempio – gli arbitri potrebbero essere coadiuvati non solo dalla prova video, ma anche da ventiquattro telecamere e un collega in una sala di controllo, che verifichi ogni loro decisione. Sarebbe un considerevole passo avanti. Gli arbitri si trovano spesso a prendere decisioni difficili”.

“L’imperativo della trasparenza”

“Non ci si può presentare a un evento così importante come la Coppa del Mondo all’ombra di sospetti e accuse. La mia posizione è quindi chiara: dobbiamo fugare ogni dubbio in merito all’assegnazione delle edizioni contestate. Se non è successo niente, tanto meglio. Ma in caso contrario dobbiamo saperlo”.

All’ombra di parole d’ordine come trasparenza e moralizzazione, cova però anche una piccola rivoluzione a bordo campo.

“Una delle riforme proposte da Jerome Champagne – conclude il nostro inviato Péter Kristóf è la ‘sospensione temporanea’, che sarebbe segnalata dagli arbitri con un cartellino arancione”.