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Turchia. Erdogan in comizio a Istanbul dopo abbattimento jet siriano

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Turchia. Erdogan in comizio a Istanbul dopo abbattimento jet siriano

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“Subito dopo che il caccia siriano è stato abbattuto Erdogan si è unito al comizio del suo partito ad Istanbul. Ha detto che il jet è stato colpito dopo aver violato lo spazio aereo turco e ha chiesto l’appoggio della folla alle sue politiche” dice il nostro corrispondente in Turchia Bora Bayraktar.

Ma nelle ultime giornate della rovente campagna elettorale turca tutto si mescola in un calderone indistinto: l’abbattimento del caccia e gli scambi di accuse con la Siria. Il blocco di Twitter e lo scontro tra il Premier e il Capo dello Stato. Lo scandalo che divora da mesi il governo che resta forse l’elemento più in secondo piano. Certamente tra i sostenitori dell’Akp:

“Sono contento che Twitter sia bloccato” sostiene uno di loro. “Nessuno può umiliare il Primo Ministro eletto dalla nostra Nazione. Oggi la Nazione ha risposto a queste accuse. Un milione di persone sono in piazza”.

“Appoggiamo il nostro Premier. Non solo su Twitter” afferma un altro militante dell’Akp, il partito islamico moderato. “Se anche venissero bloccati Facebook o internet intero, noi siamo con Erdogan”.

Il Presidente Abdullah Gul dalle file dello stesso partito del Premier e proprio via Twitter ha definito il blocco del social network come “uno spiacevole incidente da risolvere al più presto”. Un cinguettio che Erdogan non pare voler intendere. Per lo meno fino al voto del 30 marzo.