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Francia, municipali: al 1° turno vince astensione e FN


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Francia, municipali: al 1° turno vince astensione e FN

Astensione e Fronte nazionale. Sono gli ingredienti del primo turno delle amministrative in Francia.

Il tasso d’astensione, pari al 38% è una percentuale record per l’elettorato dell’esagono che esprime così la propria disaffezione verso la politica.

A livello nazionale è comunque il centro destra a arrivare in testa con oltre il 46% delle preferenze, arranca invece la sinistra con il 37% .

Il Fronte Nazionale si attesta al 5% un risultato più che lusinghiero per Marine Le Pen e non solo:

Frederic Badi, IFOP:

“Se si escludono i bastioni storici, la sinistra indietreggia. Secondo elemento importante è l’avanzata del Fronte Nazionale, presente in 600 Comuni. Solo un francese su tre poteva votare Fronte Nazionale, per cui il risultato dell’estrema destra, pari a 5%, potrebbe ingannare se confrontato al suo potenziale reale”.

Al primo turno l’FN conquista Hénin Beaumont ed è in testa in altri otto Comuni. Tra cui città di un certo peso e vissuto politico quali Avignone e Perpignan.

Le città che potrebbero passare a destra sono diverse, molte di meno quelle dove potrebbe vincere la sinistra.

Anche se attesa, la vittoria del Fronte Nazionale a Hénin Beaumont, storico feudo della sinistra, è una tappa importante, fondamentale per la leader del partito, che si affretta a dire: Non è che l’inizio.

Marine Le Pe, leader FN:

“Il voto Fronte Nazionale unione Blu Marine non è più solantanto una grande forza nazionale ma è anche una forza locale.
È un voto che riuscirà a fare il suo cammino in tutto il Paese per preparare l’alternativa di domani”.

La strategia del Fronte Nazionale è quella di guadagnare terreno da qui alle prossime presidenziali del 2017.
Il voto all’estrema destra non è più un voto di protesta, secondo gli analisti, ma una preferenza che risponde a una visione politica precisa.

Contro quest’avanzata l’appello a costituire un fronte repubblicano che blocchi Marine Le Pen lanciato a sinistra non è accolta, per ilmomento, a destra.

Jean Marc Ayrault, premier francese:

“Là dove il fronte potrebbe vincere al ballottaggio, le Forze democratiche e repubblicane hanno il dovere e la responsabilità di creare le condizioni per impedirlo”.

Jean François Copé, leader UMP:

“È importante che il secondo turno sia l’occasione di passare dal cartellino giallo a quello rosso. Che le elttrici e gli elettori che hanno votato Fronte Nazionale possano votare domenica prossima il i candidati dell’UMP, così da sottolineare la propria distanza rispetto alla sinistra”.

Questo vuol dire che tutti i candidati che hanno superato la soglia del 10% si presenteranno al ballottaggio dando luogo a quello che oltralpe chiamano triangolare o quadrangolare.

Nessuno dei candidati dei due maggiori partiti desisterà chiedendo il voto per l’avversario.

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