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Francia, l'estrema destra esulta ma l'astensione preoccupa

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Francia, l'estrema destra esulta ma l'astensione preoccupa

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Missione compiuta per Marine Le Pen. La leader dell’estrema destra francese ha sdoganato definitivamente il Front National, ottenendo un successo clamoroso al primo turno delle amministrative di ieri. Tanto più netto in quei comuni dove meno ha influito l’astensione, che a livello nazionale si assesta al 38,7%.

“Molti francesi sono disgustati da questa classe politica – afferma l’erede di Jean Marie Le Pen – ma la trappola da evitare è l’astensione. Bisogna che esprimano il loro disgusto con un atto volontario per cambiare i loro rappresentanti politici”.

Le urne hanno sanzionato oltre ogni previsione il partito Socialista al potere, che sull’insieme del territorio nazionale otterrebbe poco più del 37%, contro il 46% della destra gollista e il 4,6% del Front National.

Quest’ultimo, oltre a vincere già al primo turno a Hénin-Beaumont, nel nord della francia, è in gara nel secondo turno per conquistare anche i comuni di Forbach, Avigone, Frejus e Bézier.

I socialisti sono in testa a Lione, Montpellier e Lille; la destra a Marsiglia, Bordeaux e Strasburgo.

Il presidente della Repubblica Francois Hollande non può che incassare la sconfitta, mentre il partito invita i candidati socialisti a desistere al secondo turno a favore della destra, nei comuni in cui il Front National è favorito. Una cortesia che il leader dell’UMP non intende ricambiare.

Quanto al match di Parigi, la candidata della destra Nathalie Kosciusko-Morizet, nonostante una campagna non proprio riuscita, ha ottenuto più voti della socialista Anne Hidalgo. Domenica prossima, questa fedelissima di Hollande dovrà mettercela tutta per non perdere una sfida che i sondaggisti pensavano avesse vinto in partenza.