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Ucraina-UE: Maidan "freddina" per la firma del Trattato d'associazione

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Ucraina-UE: Maidan "freddina" per la firma del Trattato d'associazione

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L’Ucraina, dopo i tentennamenti e il rinvio della presidenza Yanukovich, con il nuovo regime ha firmato la prima parte dell’accordo d’associazione con l’Unione europea, quella politica. Che ne pensa la piazza che si era rivoltata contro il “Niet” di Yanukovich, fino a rovesciarlo? Siamo andati a Maidan, l’abbiamo chiesto a Maria Dragina, poetessa oltre che attivista:

“La firma del Trattato di Associazione non rappresenta una vittoria per noi. La vittoria viene con la percezione della sicurezza, quando i nostri confini sono protetti, quando la popolazione può stare tranquilla – in Crimea, nelle regioni orientali, in tutto il Paese -”.

A pochi passi da lì c‘è l’improvvisata sede di un’Organizzazione Non Governativa, sul muro campeggia ancora lo striscione con scritto “EuroMaidan”. Qui ci risponde Svitlana Zalishchuk: “Al momento – dice – non possiamo giudicare il governo chiedendoci se ci portano alla prosperità e a riconciliare la popolazione, perché dobbiamo tenere in mente tre fattori chiave: il primo è il ruolo della Russia, il secondo è la destabilizzazione in alcune regioni, il terzo è una forte crisi economica”.

Anche nella piazza che ha dato il via alla rivolta, pochi salutano con entuasiasmo la firma dell’accordo, peraltro ancora parziale. L’attesa è, prima di tutto, per le prossime elezioni.