ULTIM'ORA

ULTIM'ORA

Ecco come i robot cambieranno le nostre abitudini quotidiane

Lettura in corso:

Ecco come i robot cambieranno le nostre abitudini quotidiane

Dimensioni di testo Aa Aa

Se il futuro è dei robot, che ci aiuteranno a sbrigare le faccende domestiche, a occuparci di bambini e anziani e anche a migliorare le nostre prestazioni lavorative, allora il futuro passa da Lione.

La città nel sud est della Francia ha appena ospitato la quarta edizione di Innorobo, il salone internazionale della robotica di servizio.

Una delle novità che hanno destato maggiore interesse è “Reem C”, dell’azienda catalana Pal Robotics. Questo robot dall’aspetto umano è alto un metro e sessantacinque per 80 chili di peso. La sua particolarità è di saper camminare in aree affollate, riconoscendo voci, volti e oggetti. Un giorno, potrebbe rivelarsi molto utile nel prestare soccorso in zone colpite da disastri.

Paul Mathieu, ingegnere robotico Pal Robotics: “La cosa che può fare meglio è camminare ed è dotato anche di capacità di navigazione autonome. Nei piedi ha degli scanner laser che gli consentono di vedere l’ambiente che lo circonda, di creare una mappa e di orientarsi da solo. Quando gli viene ordinato di recarsi in un luogo specifico, riesce a evitare gli ostacoli sul suo cammino”.

Ha suscitato molta curiosità anche “Beam”: un robot detto di telepresenza interattiva, creato dall’azienda californiana Suitable Tech. Percorrendo i corridoi e fermandosi davanti ai vari stand, consente di visitare il salone a distanza. Il volto dell’utente appare sullo schermo del robot, che diventa una sorta di avatar. Alla tradizionale video-conferenza, aggiunge la mobilità.

Laura Cretin, Beam Boat: “E’ molto facile da usare perché ci sono due telecamere: la prima che permette di navigare e che è posizionata sui piedi del robot; e la seconda che consente di vedere ciò che accade intorno. Poi ce n‘è una terza con la quale si vede la propria immagine e può essere utile per sistemarsi i capelli”.

Non mancano i robot per bambini, a metà strada tra baby sitter e compagni di giochi. Ma anche questi possono essere utilizzati dagli adulti.