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Vertice di Bruxelles: la Russia rischia sanzioni più dure

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Vertice di Bruxelles: la Russia rischia sanzioni più dure

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Bruxelles valuterà sanzioni ancora più restrittive contro Mosca nel vertice europeo in programma giovedì e venerdì. Spetterà ai Capi di Stato e di governo decidere se inasprire le misure, dopo l’annessione della Crimea alla Russia.

Il Consiglio Affari Esteri dell’Unione Europea ha già approvato sanzioni della durata di sei mesi contro 13 cittadini russi e 8 ucraini. Previsto il congelamento degli asset finanziari e il divieto di ingresso nell’Unione europea.

Misure bollate come ‘‘ridicole’‘ da Putin che ha firmato il decreto con cui riconosce la Crimea come Stato indipendente e sovrano sostenendo che ‘‘è sempre stata parte inscindibile dalla Russia’‘.

In questo braccio di ferro, il Cremlino fa leva sulla sua posizione dominante nel settore energetico: alcuni Stati membri dell’Unione Europea, come la Lituania e l’Estonia, hanno in Mosca il loro unico fornitore di gas. L’Europa potrebbe spingere sull’apertura di nuove fonti di approvvigionamento energetico ma ha bisogno dell’appoggio di tutti gli Stati membri.

Crimea, ministro degli esteri lituano: ‘‘Serve un segnale chiaro’‘

La Crisi in Ucraina e le possibili conseguenze per la Lituania, tra i paesi Nato più esposti a nuove aggressioni di Mosca. Di questi temi euronews ha parlato con Linas Linkevičius, ministro degli affari esteri della Lituania.

James Franey, euronews: Può spiegare come la storia della Lituania condiziona la sua visione di questa crisi?

Linas Linkevičius: ‘‘Penso che si tratti di un retaggio personale. Riveste sempre una certa importanza quello che è successo non molto tempo fa. È sempre abbastanza vivo. A volte è una sensazione di incertezza, altre volte la percezione che dobbiamo affrontare i problemi da soli. Ma ora le cose sono un po’ diverse. Siamo membri dell’Unione Europea e della Nato. Così possiamo pianificare insieme come resistere alle minacce, alle pressioni.’‘

James Franey, euronews: Non teme, dunque, interferenze della Russia nel suo Paese?

Linkevičius: ‘‘Come dicevo, come membri della Nato abbiamo delle garanzie in termini di sicurezza. Ma i nostri vicini non hanno queste stesse garanzie. Il minimo che possiamo fare è esprimere la nostra solidarietà e inviare un messaggio molto chiaro. Nel 21esimo secolo non ci devono essere invasioni, aggressioni contro un Paese sovrano: cose che, sfortunatamente e come sappiamo, non accadono per la prima volta. Per evitare che tutto questo succeda di nuovo, dobbiamo fare insieme del nostro meglio, tutto quello che è possibile per impedirlo.’‘

James Franey, euronews: Cosa dovrebbe migliorare? Cosa si aspetta dalla riunione di giovedì e venerdì?

Linas Linkevičius: ‘‘Parlando schiettamente, non bisogna andare fieri delle sanzioni, queste sono davvero l’ultima spiaggia. Ci sono stati gli avvertimenti, le richieste, gli inviti alla calma, per fare in modo che la Russia si impegnasse direttamente con il governo ucraino, anche per ridimensionare la situazione. Tutti questi appelli e le preoccupazioni espresse sono importanti ma serve, forse, inviare segnali più tangibili.’‘

James Franey, euronews: Cosa dovrebbe fare la Russia per evitare sanzioni economiche più dure?

Linas Linkevičius: ‘‘L’occupazione o l’annessione della Crimea è un disastro. Non lo riconosceremo mai, questo è chiaro. Ma adesso non è meno importante parlare di una futura escalation nella parte meridionale e orientale dell’Ucraina. Nessuno può garantirci che questo non accada, anche se ci sono state rassicurazioni nel merito. Nessuno si sta occupando di questo problema, ma c‘è lo stesso scenario di un conflitto auto-inflitto. La Russia dice di dover difendere i suoi cittadini. La possibilità di intervenire con la forza è davvero allarmante e ci preoccupa molto. E dobbiamo veramente reagire per impedirlo. Non è meno importante parlare dell’annessione di fatto della Crimea, che è già considerata una violazione del diritto internazionale.’‘

James Franey, euronews: Mi faccia insistere su questa linea rossa. Cosa deve fare la Russia esattamente?

Linas Linkevičius: ‘‘Personalmente ritengo che questa linea sia già stata superata. Sì, è già stata superata. Che altro dovrebbe essere fatto per convincerci che quello che succede è illegale? Se lei si chiede se qualcuno si aspetta di più, questo di più è in realtà un ulteriore aggravamento della situazione.’‘

James Franey, euronews: Un movimento verso l’Ucraina orientale?

Linas Linkevičius: ‘‘Un movimento verso altre parti dell’Ucraina. Un modo per attraversare ancora di più questa linea rossa e convincerci a essere ancora più decisi. Il minimo da fare è rendere effettivo ciò che è stato già deciso. Questo darebbe un segnale chiaro.’‘