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Art Dubai, vetrina dell'arte internazionale sul Golfo Persico

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Art Dubai, vetrina dell'arte internazionale sul Golfo Persico

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Venticinquemila visitatori stimati, 85 gallerie, con oltre 500 artisti in provenienza da oltre trenta nazioni diverse. Art Dubai, la prima e più celebre fiera d’arte contemporanea del Golfo Persico, è tutto questo e non solo. E’ anche l’evento che permette di tastare il polso di una scena artistica mai così vivace, in grado di polarizzare il mercato internazionale.

Antonia Carver, direttrice artistica: “Art Dubai è la più grande fiera d’arte in Medio Oriente e nel Sud Est asiatico. Ma è anche il motivo che attira le maggiori gallerie europee e americane in questa regione. E’ un punto di contatto tra Medio Oriente e Asia del sud. Ogni anno, vediamo direttori di musei, curatori di mostre e professionisti del settore affluire a Dubai per questa fiera che diventa un hub internazionale. Cerchiamo contatti con regioni che hanno relazioni strette con Dubai e i Paesi del Golfo, ma anche con regioni dove la scena artistica è particolarmente dinamica, sebbene poco apprezzata a livello internazionale”.

Il tema di questa edizione è “Nel frattempo… la storia” e propone una riflessione sugli eventi che hanno modificato stili di vita e geografia dei Paesi dell’Asia centrale e del Caucaso.

Presente anche una delegazione di artisti del Kyrgyzstan. Muratbek Djumaliev, artista di Bishkek: “Essere qui significa molto per la nostra organizzazione perché non esiste un grande mercato dell’arte nel nostro Paese: essere rappresentati a Dubai è un grosso successo. Qui si tengono diverse tavole rotonde e dibattiti, è una buona occasione per incontrare intellettuali e amici”.

Cinque le gallerie italiane presenti a Art Dubai: Giacomo Guidi da Roma, Laura Bulian da Milano, il torinese Franco Noero, la Continua di San Giminiano, e la Galleria Marie-Laure Fleisch di Roma.

Il corrispondente di Euronews, François Chignac: “Art Dubai riflette l’identità di una città che si percepisce sempre più come cosmopolita. E a chi sostiene che l’unica lingua comune sia quella degli affari, Art Dubai ribatte che le città-stato hanno spesso unito arte e commercio”.