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Crimea, Putin sfodera vecchia retorica nazionalista

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Crimea, Putin sfodera vecchia retorica nazionalista

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Sfidando l’Occidente, il presidente russo Vladimir Putin ha firmato, al Cremlino con i leader politici della Crimea l’accordo per l’ingresso della penisola nella Federazione Russa.

La firma dell’accordo, che ha effetto immediato, ha avuto luogo dopo un discorso di Putin in cui ha ricordato che la Crimea resta parte inalienabile della Russia.
Rivolgendosi alla minoranza tartara, ha dichiarato.

Vladimir Putin, presidente russo:

“I tartari della crimea sono tornati a casa. Ritengo necessario prendere tutte le decisioni politiche e fare le leggi necessarie al fine di riabilitare la popolazione tartara di Crimea”

Di fronte ai membri della Duma e del Consiglio della Federazione riuniti in seduta congiunta, insieme agli 83 governatori della Russia, ha pronunciato un discorso di 47 minuti, dal forte accento nazionalista:

“Nel caso dell’Ucraina, i nostri partner occidentali hanno superato la linea rossa, si sono comportati in maniera irresponsabile, non all’altezza della situazione. Siamo riconoscenti ai cinesi, il cui governo ha analizzato e analizza la situazione della Crimea e dell’ Ucraina globalmente”.

Putin ha fatto riferimento al passato più lontano e più vicino.

“Penso che gli europei mi capiranno, i tedeschi prima di tutti. Voglio ricordare che durante le consultazioni per la riunificazione delle due Germanie, i rappresentanti si alcuni Paesi alleati non hanno sostenuto questa idea, cosa che invece ha fatto il nostro Paese”.

Ha accusato il nuovo governo di Kiev di aprire la porta ai neonazisti, ha comunque rassicurato investitori e ucraini:

“Non credete a chi vi dice di aver paura della Russia, a chi teme che dopo la Crimea toccherà a altre regioni. Non vogliamo la scissione dell’Ucraina, non abbiamo bisogno di questo. La Crimea è stata e resta russa, ucraina e tartara”.

Subito dopo il Cremlino ha dichiarato che la Crimea ,a partire dalla firma dell’accordo, è da considerarsi come parte integrante del territorio della Federazione russa.
La ratifica della Duma è una formalità, la data non è stata precisata.