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Crimea: sanzioni a Mosca una burla

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Crimea: sanzioni a Mosca una burla

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Sull’indipendenza della Crimea scattano le prime sanzioni occidentali che comunque non fermano Putin.

D’oltreatlantico l’ordine esecutivo firmato dal presidente Obama colpisce, con restrizioni dei visti e congelamento dei beni, 11 persone, tra cui anche l’ex presidente Yanucovich.
Le sanzioni di Bruxelles sono indirizzate invece a 21 persone.

Barack Obama, presidente americano:

“Abbiamo deciso di colpire individui responsabili per aver minato la sovranità, l’integrità territoriale e il governo ucraino.
Vogliamo sia chiaro che ci saranno conseguenze a queste azioni”.

Misure quindi che prendono di mira i singoli ma che stando agli analisti non avranno ripercussioni a livello nazionale.

Paul Saunders, Center for the National Interest:

“Onestamente penso che non avranno alcun impatto, si tratta di atti dal valore simbolico, sono misure ad personam, che faranno ben poco. Se invece l’amministrazione americana intende imporre sanzioni a largo raggio, può sicuramente farlo, ma bisogna sapere che il rischio di sanzioni di rappresaglia da parte di Mosca contro società americane e amerciani che vivono in Russia è alto”.

Mosca non ha fatto una piega. L’influente blogger Rustem Adagamov ha parlato di “scherzo” e il vicepremier Dmitry Rogozin in un tweet ha scritto : chi ha redatto il decreto americano è un gran burlone”.

I leader europei hanno minacciato di andare anche oltre. Ma fino a che punto possono tirare la corda?
L’Europa, con la Germania in testa, dipende enormemente dal gas russo e una guerra di sanzioni, anche economiche, potrebbe tradursi con un aumento del prezzo dell’energia per il Vecchio Continente. Secondo alcuni istituti di ricerca, in un anno la zona euro vedrebbe l’1,5% del suo Pil andare in fumo.

La comunità internazionale attende ora le prossime mosse di Putin, riservandosi di imporre sanzioni più dure contro oligarchi e grandi aziende, se il capo del Cremlino rifiutasse la via diplomatica.

Per molti analisti si danno tempo alcuni anni per portare a termine il processo di integrazione della Crimea alla Russia.
La partita di ritorno si giocherà sull’ integrazione, quella dell’Ucraina all’Europa.

2.23 ends