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UE decide sanzioni anti-russe, ma procede in ordine sparso

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UE decide sanzioni anti-russe, ma procede in ordine sparso

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Riunione d’emergenza dei ministri degli esteri per decidere le sanzioni contro la Russia dopo il referendum in Crimea.

Malgrado le roboanti dichiarazioni però, l’Europa procede in ordine sparso. Le sanzioni europee è “improbabile che colpiscano i top manager delle grandi aziende energetiche russe”. A dirlo il ministro degli Esteri austriaco, Sebastian Kurz. L’Italia chiede misure preventive, ma non punitive, anche per non danneggiare le relazioni commerciali.

Dice la Ashton, alto rappresentante dell’Unione per la politica estera: “Stiamo cercando di inviare segnali più forti possibili oggi ed entro questa settimana per far capire a Mosca la serietà della situazione, ma anche la nostra volontà di dialogare e ristabilire buoni rapporti fra l’Unione europea, l’Ucraina e la Russia”.

Secondo fonti diplomatiche la lista iniziale di 120/130 nomi nella blacklist dei notabili russi colpiti da sanzioni sarà ridotta a qualche decina di esponenti quando i ministri degli Esteri europei, oggi a Bruxelles, decideranno le sanzioni.

Il presidente americano Barack Obama ha evocato eventuali misure supplementari contro la Russia e ha ammonito il suo omologo Vladimir Putin che gli Stati Uniti e i loro alleati non riconoscereanno “mai” il risultato del referendum in Crimea. Da Mosca, Putin ha invece ripetuto che la consultazione non viola il diritto internazionale.