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Ucraina, Kiev: processeremo i separatisti. Telefonata Putin-Merkel

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Ucraina, Kiev: processeremo i separatisti. Telefonata Putin-Merkel

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A giudicare da toni e provvedimenti, sembra davvero di essere tornati ai tempi della Guerra Fredda.

Giornata di tensione per l’esecutivo provvisorio ucraino, riunitosi a Kiev per discutere i problemi della difesa del Paese nel giorno del voto in Crimea.

Il primo ministro Arseny Yatseniuk ha annunciato un fondo di riserva per modernizzare le forze armate e ha duramente attaccato i movimenti separatisti.

“Lo Stato ucraino troverà tutti quei capofila del separatismo e della divisione che ora, nascosti dietro le truppe russe, stanno cercando di distruggere l’indipendenza ucraina”, ha detto Yatseniuk in diretta televisiva.

“Li troveremo tutti quanti, dovessero volerci anche uno, due anni, e li porteremo davanti alla giustizia e li faremo processare nelle corti ucraine e internazionali. Il terreno brucerà sotto i loro piedi”, ha concluso.

Nel pomeriggio è tornato a farsi sentire anche Vladimir Putin, “preoccupato – ha sostenuto – per l’escalation delle tensioni causate da gruppi di estremisti nelle regioni meridionali e orientali dell’Ucraina”.

In una telefonata con Angela Merkel il presidente russo si è detto d’accordo sulla proposta della cancelliera tedesca per una maggiore presenza nel Paese dell’Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa.

Un tentativo di distensione al fine di superare l’isolamento in cui la Russia era piombata sabato nella riunione del Consiglio di Sicurezza dell’Onu.

Nell’occasione, Mosca ha posto il veto contro una risoluzione di condanna del referendum in Crimea, nonostante 13 voti favorevoli e l’astensione della Cina.